Giornata mondiale delle tartarughe

Nonostante esistano da oltre 100mila anni, oggi le tartarughe marine sono una delle specie a rischio estinzione. Quasi tutte e 7 le diverse specie nel mondo sono oggi classificate come “in pericolo”, soprattutto a causa di attività umane come il bracconaggio, la distruzione delle aree di deposizione e i cambi climatici.

Bracconaggio

Il commercio di tartarughe e delle loro parti è proibito in tutto il mondo dalla Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione (CITES – Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora).
Ciò nonostante le tartarughe marine sono cacciate in modo massiccio per scopi alimentari, per il commercio delle loro parti e delle uova, oltre che per alcune pratiche di medicina tradizionale.

Commercio dei carapaci

Purtroppo il carapace delle tartarughe è da sempre un materiale di pregio nella realizzazione di gioielli e altri accessori di moda. Nonostante il loro commercio sia illegale, questa pratica persiste mettendo in grave pericolo la sopravvivenza in particolare delle tartarughe embricate, le più ricercate per la particolarità del loro carapace.

Pesca

Centinaia di tartarughe ogni anno finiscono intrappolate nelle reti dei pescatori, soprattutto nelle enormi reti dei pescherecci commerciali, causandone – nella maggior parte dei casi – la morte per annegamento.

Cambiamenti climatici

Il clima e i suoi cambiamenti incidono enormemente sulla vita delle tartarughe marine, anche sul sesso dei nuovi nati. Le temperature più calde alterano le normali percentuali di nascita e provocano la nascita di più esemplari femmina. Questa disparità riduce le opportunità riproduttive oltre che la diversità genetica.
Inoltre lo scioglimento dei ghiacciai si traduce nell’aumento dei livelli del mare e quindi all’erosione delle spiagge, riducendo il numero e la varietà dei siti di deposizione di queste creature.

Erosione dell’habitat

La distruzione delle spiagge in cui questi animali depongono le uova a causa del turismo ha avuto un impatto molto forte sulla popolazione di tartarughe. Le femmine disturbate durante la deposizione, smettono di deporre e si ributtano nell’oceano. Le barriere coralline in cui le tartarughe trovano il cibo, sono costantemente danneggiate a causa dello sviluppo turistico, delle tecniche di pesca e dei cambi climatici.

Cosa si può fare?

Mantenere le spiagge pulite è essenziale. Spegnere l’illuminazione sulle spiagge utilizzate dalle tartarughe per deporre può evitare che le tartarughe restino disorientate dato che le tartarughine appena nate sono guidate dal chiaro di luna.

(fonte foto: 1. MarineBio.com – 2. Andrey Armyagov fotolia.com 3. National Geographic)

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