Le insidie del mare

Eleonora, così è stata battezzata la Caretta Caretta in questione, aveva un filo di lenza che fuoriusciva dalla bocca.

Il sospetto che avesse potuto ingerire un amo da pesca è stato confermato dalla radiografia. Dopo aver visualizzato il corpo estraneo ed aver valutato il tipo di intervento da intraprendere, Eleonora è stata sottoposta ad intervento chirurgico per l’asportazione dell’amo. La chirurgia, effettuata da un team costituito da 3 medici veterinari volontari, ha avuto successo.

La Caretta, dopo l’intervento, rimarrà comunque presso la sede veterinaria per le terapie intensive post-operatorie, fondamentali per la sua completa guarigione.
Il 10 novembre 2011 i volontari della Fondazione Cetacea hanno portato, presso una delle sedi veterinarie affiliate all’ABA, un esemplare di Caretta caretta, rimasto vittima delle insidie del mare.Del mare antropizzato, a dir la verità.

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